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Rueda Verdejo 2019, Vinã Arnáiz: dall’altopiano un vino semplice ma piacevole.
La Do Rueda è conosciuta per i suoi vini bianchi, la sua superfice vitata è infatti costituita per il 98% da vitigni a bacca bianca.
La Do Rueda è conosciuta per i suoi vini bianchi, la sua superfice vitata è infatti costituita per il 98% da vitigni a bacca bianca.
L’azienda Miguel Torres si trova a Vilafranca del Penedès, in Catalogna, attiva sin dal XVII secolo dispone attualmente di oltre 1.300 ettari di vigneti nelle più importanti denominazioni del paese.
Questo vino succoso, di medio corpo, dalla piacevolissima beva e con un delizioso ed amaricante fin di bocca veniva sino al 2017 commercializzato come Igt Salento.
La viticoltura in Lussemburgo si compone di poco meno di 1.300 ettari di vigneti che si snodano per una quarantina di chilometri lungo la riva sinistra della Mosella, che segna il confine con la Germania.
Per il Ruchè di Castagnole Monferrato la Doc è arrivata nel 1987 mentre nel 2010 ha ottenuto la Docg e il suo areale di produzione è limitato a sette comuni in provincia d’Asti.
Una decina di giorni fa Ampelio Bucci è stato eletto Vignaiolo dell’anno dalla FIVI e noi lo onoriamo bevendo questo suo vino dell’annata 2017 ancora in perfetta forma.
Da qualche anno diverse cantine altoatesine si sono messe a produrre vini bianchi frutto d’assemblaggio di diversi vitigni e spesso questi prodotti vanno ad occupare la posizione più alta nelle loro linee produttive.
Letteralmente Schilfwein vuol dire “vino di canna”, perchè l’uva di Zweigelt viene fatta appassire sulla canna palustre.
Quindici ore di macerazione sulle bucce donano a questo vino un intenso color ciliegia, lo stesso frutto che ritroviamo poi, netto e deciso, sia al naso che, succoso, alla bocca.
Nel 1961 diciassette viticoltori dei comuni di Castellina in Chianti, Gaiole in Chianti e Radda in Chianti fondano la prima cooperativa del territorio chiantigiano.