Assaggi
Bardolino 2024 non certo grande annata e le sottozone devono ancora imporsi completamente
L’abbiamo detto nel titolo e lo confermiamo: per il Bardolino e purtroppo per tanti vini rossi italiani la 2024 non è stata una grande annata.
L’abbiamo detto nel titolo e lo confermiamo: per il Bardolino e purtroppo per tanti vini rossi italiani la 2024 non è stata una grande annata.
Iniziamo con la Barbera d’Alba la settimana dedicata ai vini di Langa. Dopo la Barbera d’Alba vi presenteremo i risultati e i commenti relativi al langhe Nebbiolo e al Nebbiolo d’Alba, a cui seguiranno quelli sul Barbaresco 2022 e poi sul Barolo 2021.
Bocche rotonde, piacevoli, con tannini dolci e setosi ma a cui manca un po’ di freschezza sono il leit motiv dell’annata.
Un progetto realizzato senza acquistare vigneti, ma prendendo in affitto quelli ritenuti più interessanti, affacciati sul mare, poco più di 6 ettari totali distribuiti tra Acciaroli (3), Agnone (1,8) e Casalvelino (1,5), allevati a Fiano, Aglianico e Primitivo.
L’azienda di Marzo, con il suo Greco di Tufo Riserva Vigna Serrone 2023 ha conquistato il titolo di Miglior Vino Bianco d’Italia (ex aequo con il Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore DOC Il Bacco 2023 della Fattoria Coroncino). Naturalmente abbiamo intervistato il titolare di questa storica cantina irpina, Ferrante di Somma.
Valerio Canestrari, figlio dell’indimenticabile Lucio, quest’anno ha conquistato il premio di Miglior Vino Bianco d’Italia con il Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore DOC Il Bacco 2023
Se per un grande filosofo greco come Aristotele la conoscenza iniziava dai sensi, diciamo che il Greek Wine Day 2025 ci ha messo, piacevolmente, su questa strada.
I rossi della Valle d’Aosta ci hanno realmente sorpreso e conquistato, sia con i vitigni autoctoni come petit rouge, picotendro (alias nebbiolo) fumin e cornalin, che soprattutto con vitigni internazionali come pinot nero e syrah.
La pubblicità punta in primo luogo sulla parola “Leggera” poi sul fatto che pesa solo 450 grammi e infine conclude che “Oggi la leggerezza può essere sinonimo di prestigio”.
Per celebrare i venti anni della sua etichetta più importante Fabrizio Dionisio ha organizzato una verticale didattica e molto piacevole.