Ecco uno dei pochi, direi pochissimi, Chardonnay italiani che mi soddisfano e che cerco. Secco, minerale, austero, una bandiera siciliana piantata nel lontano 1985 che non ha affatto perso d’attualità.
Mariuccia Borio di Cascina Castlet, rappresentativa azienda di Costigliole d’Asti, ha da sempre un amore profondo per la ricerca di uve rare e dimenticate del suo territorio.
Emanuele Ranchella, senza troppi clamori, ha dato vita a questo bianco (malvasia puntinata, trebbiano verde e trebbiano toscano) di affascinante aderenza territoriale.
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.