Editoriale
Dealcolato? Meglio annacquato!
Se il vino dealcolato viene presentato come una bevanda, il vino annacquato è da sempre una bevanda, l’unica disponibile per secoli e non vedo perché non possa tornare ad essere utilizzato.
Se il vino dealcolato viene presentato come una bevanda, il vino annacquato è da sempre una bevanda, l’unica disponibile per secoli e non vedo perché non possa tornare ad essere utilizzato.
Piogge nei momenti sbagliati, vicino alla vendemmia, hanno portato a vini che potrebbero dare maggiori soddisfazioni nel prossimo autunno che non in estate.
Risultati di altissimo livello hanno caratterizzato i nostri assagi, ma per il futuro qualche “attenzione” non sarebbe male.
Quest’anno abbiamo voluto “riunificare la Sicilia”. Nessuno pensi a reminiscenze risorgimentali ma semplicemente ad uno sguardo enoico non più separato tra Etna e resto dell’isola.
Un lutto nel mondo del vino italiano: ci ha lasciati l’uomo che ha tracciato la strada per creare bianchi da lungo invecchiamento.
Ormai le Falanghina delle varie denominazione campane sta diventando sempre più un prodotto da invecchiamento, però pagano dazio con i vini d’annata.
In un momento in cui il vino rischia di essere superato da altri prodotti sorgono, giuste o sbagliate, molte critiche al modo di comunicarlo.
Iniziamo oggi e continueremo nei prossimi mesi a farvi conoscere quei vini, segnalati dalla nostra guida vini, particolarmente buoni che costano molto poco.
Non è la prima volta che Robert Princic, deus ex machina di Gradis’ciutta, tira fuori dalla cantina vecchie annate a raffica.
Non di solo vino vive l’uomo e così eccovi un non vino. Tranquilli, non è dealcolato ma nasce dal miele.