Quest’anno per quanto riguarda i vitigni definiti internazionali e coltivati in Alto Adige, Trentino e Friuli Venezia Giulia, abbiamo pensato di presentare i risultati in parallelo, in modo da permettere ai nostri lettori di avere un panorama più ampio.
Iniziamo con il sauvignon a parlare “in parallelo” dei risultati di tre regioni bianchiste (una regione e due province per precisione) del nord-est d’Italia, cioè Friuli Venezia Giulia, Trentino e Alto Adige.
I 2024 degustati in diversi casi hanno mostrato un corpo non certo possente ma comunque una freschezza e una struttura che li colloca nella parte alta tra tutti i bianchi degustati fino ad oggi.
Piogge nei momenti sbagliati, vicino alla vendemmia, hanno portato a vini che potrebbero dare maggiori soddisfazioni nel prossimo autunno che non in estate.
Quest’anno abbiamo voluto “riunificare la Sicilia”. Nessuno pensi a reminiscenze risorgimentali ma semplicemente ad uno sguardo enoico non più separato tra Etna e resto dell’isola.
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.