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I Nostri Profili

Carlo Macchi
Nato a Firenze, nonostante il parere negativo della cittadinanza tutta, si ? laureato in Filosofia (una laurea non si nega a nessuno) presso L'Universit? di quella povera citt? che aveva dovuto subirne anche la nascita. Dopo essersi dedicato con alterne fortune alla caccia del tricheco in amore alle foci dell'Orinoco ha pensato bene di cambiare mestiere, entrando nel campo (appena seminato) dell'enogastronomia nell'anno di grazia 1988. Ha collaborato e/o collabora con molte importanti guide e riviste italiane del settore e, visto che non c'? limite al peggio, anche con qualcuna estera. Purtroppo ha voluto far parte di quel gruppo di italiani che non si sente realizzato se non ha scritto un libro o non ha creato una nuova guida sui vini. ? anche andato oltre ed ? stato tra i creatori di una trasmissione televisiva sul vino e sul cibo che ? divenuta sicuramente la causa scatenante del fallimento di una nota rete nazionale. Visto che riconosce lui stesso di non capire assolutamente niente di vino ? stato vivamente consigliato di seguire qualche corso. Per questo ha partecipato a corsi e master ai quattro angoli del mondo e sta frequentando, in maniera molto slow, il corso di Master of Wine, da cui spera di uscire vincitore nell'arco di qualche decennio. Giusto il tempo che ci metter? la sua amata Inter a vincere lo scudetto. ? sposato con una santa donna ed ha due figli meravigliosi, unici, eccezionali.

Francesco 'Tin Tin' Annibali.
Nasce a Bologna nel 1973, ma dal 1976 vive a Civitanova Marche (MC). Laurea in Filosofia, docente di tecnica della degustazione ai corsi AIS, si occupa di critica enogastronomica dal 1997. Ha collaborato, tra l'altro, con Vini d'Italia (Gambero Rosso e Slow Food), Duemilavini (Bibenda) e Vini Buoni d'Italia (Gribaudo), ed ha curato la rubrica Wine Trends del settimanale finanziario Bloomberg Investimenti. Dal 2002 collabora con Autoctono. Tra i grandi amori, in ordine sparso: i trenini Lego (da bambino), Marco Van Basten e Andrea Giani (da ragazzo), Francis Bacon, Caravaggio, la Pallavolo, Bruce Springsteen, Ludwig Wittgenstein, Krug, Trimbach, Hermann D?nnhoff, i vini di Gevrey Chambertin, il Barolo, il Moscato d'Asti, l'Aglianico. Non disdegnerebbe vedere l'Inter in B e Carmen Consoli in catena di montaggio. Nella foto ? quello a destra.

Giuseppe Colamonaco
per gli amici Peppino, di anni 54 da Altamura (Bari).
Tra i primi ad aderire sul finire degli anni '80 ad Arcigola, poi Slow Food, di cui riveste per 2 mandati l'incarico di governatore fino alla trombatura avvenuta a metà anni '90.
Sommelier, elaiogheusta, coautore di numerose pubblicazioni di carattere eno-gastronomico (Almanacco dei golosi, Osterie d'Italia, Guida ai vini del mondo, Il buon Paese, Il piacere del vino, Vini buoni d'Italia, I ristoranti d'Italia, Alta Murgia in Cucina, Il golosario). Promotore del presidio Slow Food del pane tradizionale di Altamura, fondatore dell'associazione Amici del Fungo Cardoncello, profondo conoscitore delle realtà eno-gastronomiche della sua regione (la Puglia).
Autore della massima "Meglio vivere da sani e morire ammalati, che vivere da ammalati e morire sani", al grido "La vita è meglio allargarla che allungarla" esercita l'hobby di medico di famiglia.

Maddalena Mazzeschi
A 6 anni scopre di avere un certo interesse per il vino scolando i bicchieri sul tavolo prima di lavarli. A 13 decide che diventare un Perito Agrario l'avrebbe aiutata a capire come mai il padre riuscisse a produrre un vino tanto cattivo pur avendo a disposizione un bel vigneto. Il diploma non l'ha aiutata a svelare il mistero, ma i 6 anni da dipendente al Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano l'hanno invece messa sulla buona strada della comprensione di come si fa a fare un vino buono ed uno cattivo. Scopre la sua vera vocazione quando, nel 1991, intraprende la libera professione in qualità di esperto di marketing e pubbliche relazioni. Non si sa bene se il miracolo sia stato farsi venire l'idea (quelli erano tempi bui per il marketing e le PR del vino!) oppure riuscire da subito a convincere qualche produttore ad assumerla! Afferma che il successo in campo professionale sia dovuto alle sue competenze tecniche, alla lunga memoria storica ed alle molteplici esperienze accumulate in più di 20 anni di lavoro in giro per Italia. I maligni invece sono convinti che, nella migliore tradizione di molte affermate PR sia tutto merito del marito!

Per Wine Surf si occupa dell'ambito della comunicazione affermando che si tratta di una delle sfide più difficili che abbia mai affrontato. A chi non dovesse essere d'accordo domanda candidamente: "Ma tu hai idea di cosa voglia dire occuparsi dell'immagine di Carlo Macchi & Company??". Come darle torto?


Giampaolo Giacomelli
Al momento della "scelta" ho deciso di seguire la passione per le cose buone anzi che il comodo lavoro dietro una scrivania...
Così la "scelta" mi ha portato a Londra a frequentare i corsi per Master of Wine (ho finito tempo e soldi prima di arrivare all'esame), ad aprire un wine bar per 10 anni, e adesso una enoteca da cinque anni dove non ci sono mai: viaggio e assaggio. Mi definisco un Winerider: faccio scorribande sui vini assaggiando tutto quello che posso, alla ricerca...del mio vino perfetto. Assaggiando ho collaborato, come responsabile regionale, ai primi 3 anni della guida dell'Espresso di Alessandro Masnaghetti, poi ai primi 3 anni della guida Vinibuonid'Italia di Carlo Macchi. Adesso 3 anni...
Nato a Lerici, 11-01.1965
Vivo a Castelnuovo Magra

Valerio Piccolo
Valerio Piccolo ha 37 anni e occulta il suo vero compito nella societ? italiana - assaggiare quanti più vini possibile, specie se arrivano dalla sua amata Campania - dietro la 'facciata' di traduttore/adattatore cinematografico. Praticamente non riesce a non parlare di vino, e per questo da una decina d'anni organizza corsi e degustazioni in wine bar di Roma, Londra, New York, ma se glielo chiedete (e se siete disposti a sorbirvi la sua favella), viene anche direttamente a casa vostra. Giornalista pubblicista, ? stato degustatore e coordinatore della regione Campania per le prime tre edizioni della guida Vini Buoni d'Italia.

Pasquale Porcelli
quasi sessant'anni, si occupa di cibo da quando è nato per nutrirsi e di vino da quando ha capito che è meglio dell'acqua.
Si è formato bevendo e mangiando in giro per l'Italia e per il mondo, formazione faticosa, dispendiosa e soprattutto continua. Nei ritagli di tempo: lavora non potendone fare a meno per continuare a formarsi. E'guidaiolo per vanità : Guida dei ristoranti dell'Espresso, Guida delle Osterie, Guida al Vino Quotidiano, Guida Vini Buoni d'Italia, Guida agli oli extravergini, ecc. Attualmente impegnato a dimostrare a se stesso e se ci riesce anche ad altri che si può scrivere di vino e cibo senza rompere le scatole e senza prendersi sul serio, nel contempo vive.

Roberta Rocchi
Cibo e vino sono i suoi argomenti preferiti, tanto che ha cercato di coniugarli sempre nelle esperienze fatte finora. Ad iniziare dal ristorante di famiglia dove ha mosso i primi passi, e fatto i primi assaggi importanti (ma non lo dite a suo padre, sverrebbe!), che l'hanno portata poi a intraprendere collaborazioni, sempre nel settore enogastronomico, con case editrici, testate giornalistiche, e enti per la promozione del territorio. Dopo una breve pausa di riflessione che le ha permesso di godere le gioie della maternit?, ? impaziente di tornare a degustare il suo amato Gavi: sono note le sue degustazioni cieche?cieche forse perché i punteggi erano stranamente sempre tutti molto alti!!

Andrea Sturniolo
Anche con il metabolismo ormai in fase di rallentamento, gli amici preferiscono comunque comprargli un vestito che offrirgli una cena. Curatore di varie rubriche a carattere enogastronomico sia in Italia che all'estero, ha contribuito nel 2002 all'apertura dell'International Wine Academy of Roma: se non portava la chiave lui, non se ne sarebbe fatto niente.
Giudice in concorsi internazionali, ha frequentato i corsi del WSET a Londra, dove ha anche contribuito alla creazione della delegazione locale dell'AIS. Sul vino ha gusti molto precisi, infatti per sua stessa ammissione riesce solo a bere quello bianco, rosso e rosato.












01/02/2010
Come assaggiare e conoscere il vino. Corso sulla degustazione on line!
Non so se definirlo....
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26/01/2010
Si riparte! Anteprima Amarone 2006
Era partita in sordina 6 anni fa ma adesso....
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18/01/2010
Tabella del tasso alcolemico: ma dove sei???
Ancora grazie ai lettori di Winesurf per avermi
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