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Vinacoteca

11/11/2010
La prima DOCG di Puglia al Primitivo Dolce Naturale
ingrandisci primitivo3.jpg
Oramai Il nostro Pasquale vive in simbiosi con il primitivo. Ha fatto anche parte della commissione di assaggio per l’attribuzione della DOCG al Primitivo Dolce Naturale. Ce ne parla in quest’articolo.
 
Media altissima (oltre 87 punti) per il Primitivo Dolce Naturale  nella degustazione fatta dalla commissione ministeriale per l'attribuzione della DOCG. Questa ha  preceduto  di poche ore l'audizione pubblica con cui si è concluso il lungo iter burocratico. L'acquisizione della DOCG è senz'altro un fatto positivo per tutto il comparto e premia quanti hanno creduto in questo particolare prodotto. E' un riconoscimento del particolare pregio e della rinomanza che negli anni questo vino ha acquisito, grazie ad una concomitanza di fattori naturali e storici.

ingrandisci primitivo.jpgSarebbe però  un errore lasciarsi prendere dal facile entusiasmo e  pensare  che la semplice apposizione della fascetta sul collo delle bottiglie, darà da sola maggiore valore aggiunto. Per quel che ne sappiamo nessuna attribuzione di DOCG è servita da sola a far salire le vendite.

L'acquisizione della “G” deve essere interpretata come un ulteriore stimolo a produrre sempre meglio piuttosto che una ratifica di una qualità consolidata. Il pallino, per così dire resta nelle mani dei produttori ed in quelle istituzioni che ad essi si affiancheranno con strategie di mercato capaci di promuovere e valorizzare la nuova Denominazione.
Ci chiediamo però  perché non è stata chiesta la DOCG per il Primitivo “normale”, quello più conosciuto e la cui produzione è sicuramente più diffusa e consolidata.

ingrandisci pasqualeporcelli.jpgSi poteva chiedere contemporaneamente il riconoscimento della DOCG per entrambe le tipologie.  Stentiamo a credere che non sia stato fatto per un’ interpretazione errata delle norme ministeriali che regolano tale attribuzione.
Ma questo è ormai un dato di fatto ed occorrerà aspettare chissà quanto per vedere  attribuire la DOCG anche al “normale”, ammesso che nel frattempo la disciplina europea, come è ormai certo, non rimescoli le carte in tavola.

Peccato un'occasione persa!
Autore: Pasquale Porcelli
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Commenti presenti: 4
enzo pietrantonio
inserito il 11/11/2010

Condivido pienamente quanto da te scritto e tutti i quesiti che mi sono posto continuano a rimanere senza risposta. Perchè la docg per il primitivo dolce e non per quello "normale"? Alla luce del fatto che un "nuovo corso" tra i produttori di Primitivo, di entrambe le denominazioni, è da tempo avviato. Non voglio dire che la docg per il Primitivo Dolce Naturale non sia giusta ma è davvero poi così rappresentativo della Nostra Terra un vino la cui produzione è molto meno consolidata e strutturata rispetto all'altra tipologia di Primitivo? Chi può darmi delle valide risposte !?!?!?

Pasquale Porcelli
inserito il 11/11/2010

Credo che le tue domande rimarranno senza risposte, vorrei tanto sbagliarmi e che qualcuno ci spieghi il perchè di questa scelta. Potrei anche fare delle ipotesi, ma non mi sembra corretto fare illazioni o il processo alle intenzioni. Resta, sia pure valutando assolutamente positiva questa nuova attribuzione, come ho già detto una occasione persa.

vittorio cavaliere
inserito il 12/11/2010

Meglio poco che niente,ma davvero troppo poco.

Paquale Porcelli
inserito il 12/11/2010

Ha ragione Vittorio Cavaliere a questo punto: meglio accontentarsi, memori del proverbio : "chi si accontenta gode" Anche se a dire il vero ci sarà poco da godere. Ma non vorrei passare per "ingeneroso" e quindi ben venga questa Docg.

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